Piazza Roma

La riqualificazione di una piazza, che ha come obiettivo il recupero della memoria.

Progetto vincitore del concorso – 2022

Progettazione Urbana

Il Comune di Nuvolento (BS) ha bandito un concorso di idee per acquisire una valida proposta di riqualificazione di piazza Roma, area importante a livello urbano per la presenza di edifici storici, come la Chiesa della Madonna della Neve, sorta nel XIV secolo e ricostruita verso metà ‘700, e la sede del Municipio.

La piazza rappresenta un nodo cruciale per la viabilità urbana, e si caratterizza per la concentrazione di numerosi servizi pubblici (biblioteca, ufficio postale, municipio, scuola primaria, piccole attività commerciali e di ristorazione). Inoltre, nelle immediate vicinanze trova sede l’edificio del centro socioassistenziale, con i volontari dell’ambulanza, gli alloggi protetti, gli ambulatori e il servizio della mensa scolastica.

Per questo motivo, il concorso punta a restituire alla piazza la sua identità originaria di luogo di ritrovocapace di dare giusto risalto ai beni monumentali che la circondano e assicurare ai cittadini uno spazio vivibile e inclusivo.

Il progetto dovrà quindi prestare attenzione alla permeabilità dello spazio pubblico, accessibile a tutti, anche grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche, e idoneo per ospitare manifestazioni culturali ed eventi, con la possibilità di limitare la viabilità all’interno di essa.

Ad aggiudicarsi il primo posto: l’elaborato dagli architetti D’Amato e Glissenti di Brescia. Il progetto si basa sull’analisi dei percorsi storici col tentativo di recuperare e valorizzare una percorribilità esclusivamente pedonale ed il ripristino degli spazi funzionali propri di ogni attività pubblica, religiosa e commerciale presenti nell’area, spazi che oggi sono estremamente limitati dalla presenza del traffico viario.


Il principio generatore del disegno delle nuove aree pedonali vuole essere un chiaro riferimento all’antico andamento della strada originaria che si insinuava verso nord tra l’attuale biblioteca e l’attuale cinta del municipio. Questo gesto oltre a ridefinire e separare la viabilità automobilistica, va ad individuare un corridoio pedonale che ha origine dal sagrato di Santa Maria della Neve per poi svilupparsi verso nord-est proseguendo fino al municipio e via sant’Andrea.

Altro aspetto che ha disciplinato il progetto è stata la ricerca di espedienti architettonici per trasformare uno spazio aperto indistinto in un organismo urbano complesso dotato di diverse componenti funzionali con la possibilità di assumere, secondo le necessità, molteplici configurazioni spaziali.


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